Verde pensile
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Verde pensile urbano

PER UN FUTURO SOSTENIBILE

Il verde pensile costituisce una componente fondamentale nel progetto dello sviluppo urbano sostenibile.


La crescente consapevolezza ambientale ed i vantaggi economici ed ecologici che questa tecnologia è in grado di apportare costituiscono i punti di forza della sua sempre più crescente diffusione.

Il verde pensile è in grado di apportare importanti miglioramenti nel comfort abitativo e nel bilancio energetico di un edificio.


Al fine di garantirne le prestazioni e la durabilità, i giardini pensili semi intensivi, intensivi ed estensivi sono tutti basati sugli stessi principi:


  • alta qualità dei materiali impiegati,
  • professionalità sia in fase di progettazione che d’installazione,
  • tecnologia all’avanguardia grazie a linee guida sempre aggiornate.
  • Tetti verdi tra funzionalità ed estetica

    Il verde pensile può essere impiegato sia su grandi superfici, sia per creare piccoli spazi verdi sulle proprie abitazioni; può essere un semplice manto erboso o composto da alberi e/o arbusti.


    In presenza di impianti fotovoltaici, è stato provato che l’esistenza di un tetto verde al di sotto dei pannelli solari aiuta ad aumentarne in maniera considerevole la resa.


    Insomma, qualunque sia la tipologia di copertura, c’è una soluzione di verde pensile studiata appositamente, in grado di soddisfare qualsiasi necessità sia essa tecnica (isolamento termico, gestione delle acque metereologiche, etc.) o puramente estetica e/o di benessere abitativo.

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La progettazione inizia dalla copertura

Realizzare un sistema di verde pensile a Savona richiede di considerare la copertura come un insieme di elementi che devono lavorare in modo coordinato. Prima di scegliere vegetazione e substrato devono essere valutati struttura portante, impermeabilizzazione, pendenze, scarichi e carichi che la copertura è in grado di sostenere.

La progettazione deve inoltre tenere conto del peso del sistema nelle condizioni di esercizio, compresa la presenza di acqua nel substrato e negli elementi di accumulo. La UNI 11235:2015 definisce proprio i criteri per progettazione, esecuzione, controllo e manutenzione delle coperture continue a verde, considerando contesto climatico, edificio e destinazione d'uso.

VERDE PENSILE

Estensivo

Con da spessori ridotti, pesi contenuti e bassi oneri di manutenzione, il verde pensile estensivo è caratterizzato dalla scelta di specie vegetali aventi altezza contenuta, poco esigenti, a rapido radicamento e copertura.

Questa tipologia di tetto verde non ha caratteristiche di fruibilità, in quanto solo saltuariamente pedonabile per permettere gli interventi di manutenzione, ed è particolarmente adatto per l’inverdimento di grandi coperture, come quelle dei capannoni industriali.

Verde estensivo per grandi superfici e bassi carichi

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  • Verde estensivo: una copertura vegetata a bassa manutenzione

    Il verde pensile estensivo viene progettato privilegiando spessori contenuti e vegetazione capace di adattarsi a condizioni ambientali caratterizzate da forte esposizione al sole, vento e disponibilità d'acqua variabile.


    La scelta delle specie vegetali è quindi parte integrante del progetto. Sedum e altre varietà tappezzanti o di altezza ridotta sono frequentemente utilizzate perché permettono di ottenere una copertura vegetale continua senza richiedere gli spessori e le cure tipiche di un vero giardino.


    L'irrigazione deve essere valutata in relazione alla vegetazione scelta e alle condizioni climatiche: anche un sistema progettato per avere esigenze manutentive contenute può richiedere irrigazione nelle fasi di attecchimento o durante periodi particolarmente asciutti.

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  • Dove è particolarmente indicato

    Grazie al minore sviluppo della stratigrafia rispetto a un sistema intensivo, questa soluzione è adatta soprattutto quando l'obiettivo principale è vegetare una copertura senza trasformarla in uno spazio destinato alla permanenza delle persone.


    Può quindi essere utilizzata su coperture di capannoni, edifici commerciali e altre superfici estese, sempre dopo aver verificato capacità portante, pendenze e caratteristiche dell'impermeabilizzazione.


    Anche gli interventi di manutenzione devono essere previsti già in fase progettuale, predisponendo accessi e possibilità di raggiungere scarichi, elementi tecnici e punti che necessitano di controlli periodici.

VERDE PENSILE

Intensivo

Con spessori elevati e pesi variabili da 120 kg/mq sino a 600 kg/mq, il verde pensile intensivo è una soluzione che permette di realizzare veri e propri giardini, con un fabbisogno manutentivo ad essi equiparabile.

Permettono l’inserimento di arredi e percorsi sia pedonabili che carrabili. Possono ospitare piante che vanno dal semplice manto erboso sino a veri e propri alberi di dimensioni che vanno dal medio al grande.

Coperture verdi progettate come veri giardini

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  • Un giardino sopra l'edificio

    Nel verde pensile intensivo aumenta lo spessore del substrato e, di conseguenza, cresce la possibilità di utilizzare vegetazione più articolata. Prati, arbusti e alberature possono essere integrati in un progetto che comprende anche percorsi, zone di sosta e arredi.


    Rispetto al sistema estensivo, questo tipo di copertura richiede una progettazione più vicina a quella di un giardino tradizionale. Occorre valutare fabbisogno idrico, apparati radicali, sviluppo delle piante, irrigazione e manutenzione, oltre ai carichi esercitati sull'edificio.


    Il peso non deve essere considerato soltanto sulla base della vegetazione visibile: substrato, acqua accumulata, pavimentazioni, arredi e altri elementi previsti dal progetto concorrono alla definizione del carico complessivo che la struttura dovrà sostenere.

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  • Spazi fruibili e percorsi

    La possibilità di rendere la copertura realmente utilizzabile rappresenta una delle principali differenze rispetto al verde estensivo. Nei progetti intensivi è possibile integrare percorsi pedonali, zone pavimentate e aree destinate alla permanenza, organizzando insieme superfici verdi e parti fruibili.


    Quando sono previsti percorsi carrabili, alberature o elementi particolarmente pesanti, la loro posizione deve essere coordinata con la struttura sottostante e con la stratigrafia della copertura.


    Anche gli scarichi devono rimanere accessibili per ispezione e manutenzione, evitando che vegetazione, substrato o pavimentazioni ne ostacolino il controllo.

DUE SISTEMI DIVERSI PER ESIGENZE, CARICHI E MODALITÁ D'USO

Verde estensivo o intensivo: come scegliere

La distinzione non riguarda soltanto l'aspetto estetico. La scelta tra verde estensivo e intensivo deve partire dalla destinazione della copertura e dalle caratteristiche dell'edificio.

Un sistema estensivo è indicato quando si vuole realizzare una superficie vegetata con spessori e manutenzione più contenuti, senza prevederne una fruizione ordinaria. Un sistema intensivo permette invece di creare un vero spazio verde utilizzabile, ma richiede maggiori spessori, carichi superiori e una manutenzione più articolata.

Tra queste due configurazioni possono essere sviluppate anche soluzioni semi-intensive, nelle quali vegetazione, spessori e necessità manutentive vengono calibrati in posizione intermedia rispetto ai due sistemi principali.

PREVENTIVI

Impermeabilizzazione e verde progettatazione combinata

Alla base di ogni sistema di verde pensile a Savona rimane la corretta gestione dell'impermeabilizzazione. La presenza di substrato, vegetazione e altri strati rende infatti più complesso accedere successivamente al manto sottostante.

Per questo è importante verificare continuità dell'impermeabilizzazione, risvolti, raccordi, scarichi e tutti i punti singolari prima di completare la stratigrafia verde.

La specializzazione di Fratelli Grondona nei sistemi impermeabili consente di considerare congiuntamente tenuta della copertura e successiva realizzazione del verde pensile, evitando di trattare i due interventi come elementi indipendenti.

Contattaci per valutare una soluzione di verde pensile a più adatta alla struttura, alla copertura e all'utilizzo previsto.

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RISPOSTE UTILI PER CONOSCERE CARATTERISTICHE, APPLICAZIONI E VANTAGGI DEL VERDE PENSILE

F.A.Q. Verde pensile

  • Che cosa si intende per verde pensile?

    Con il termine verde pensile (o tetto verde) si definisce un sistema tecnologico e artificiale che permette di coltivare vegetazione su superfici architettoniche non a diretto contatto con il suolo naturale, come tetti, terrazze, solai o coperture di garage.

    Dal punto di vista tecnico, non si tratta di una semplice disposizione di piante in vaso, ma di una struttura ingegneristica multistrato progettata per garantire la sopravvivenza delle piante e proteggere l'edificio sottostante.


  • Da cosa è composto?

    Il verde pensile è un sistema multistrato che per funzionare correttamente, senza causare infiltrazioni o danni strutturali all’edificio sottostante, deve essere composto dai seguenti strati:

    - elemento portante: il solaio o la copertura dell'edificio;

    - membrana impermeabilizzante e antiradice: impedisce all'acqua di infiltrare la struttura e blocca la  perforazione da parte delle radici;

    - strato di protezione meccanica: protegge l'impermeabilizzazione durante i lavori di posa degli strati  soprastanti;

    - strato di drenaggio e accumulo idrico: smaltisce l'acqua in eccesso dal terreno e ne trattiene una riserva   per salvaguardare le piante nei periodi di siccità;

    - filtro: trattiene le particelle di terra lasciando passare solo l'acqua, evitando l'intasamento del drenaggio;

    - substrato colturale: un terreno specifico alleggerito e arricchito, studiato per le coperture;

    - strato vegetativo: le piante e le essenze idonee al tipo di installazione scelto.


  • Quante tipologie esistono?

    Il verde pensile si distingue in due macro-tipologie principali:

    - verde pensile estensivo: ha uno spessore ridotto del substrato (in genere tra i 5 e i 15 cm) e utilizza piante molto resistenti che richiedono pochissima manutenzione e irrigazione quasi nulla (come il Sedum o le 

      graminacee). Non è calpestabile se non per scopi di manutenzione;

    - verde pensile intensivo: si comporta come un vero e proprio giardino tradizionale. Ha un substrato  profondo (anche oltre i 30-50 cm) che permette la crescita di prato, arbusti e piccoli alberi. È  completamente fruibile e calpestabile, ma richiede irrigazione e manutenzione regolari.


  • Quali sono i vantaggi dell’impiego in copertura di un sistema “tetto verde”?

    I principali vantaggi sono i seguenti:

    - isolamento termico: riduce il surriscaldamento estivo dell'edificio e limita le dispersioni di calore in 

      inverno;

    - mitigazione climatica: contrasta l'effetto "isola di calore" nelle aree urbane densamente edificate;

    - gestione delle acque meteoriche: trattiene e rallenta il deflusso della pioggia, alleggerendo il carico sulla rete fognaria cittadina durante i forti temporali;

    - isolamento acustico: la massa vegetale e il substrato assorbono la maggior parte dei rumori esterni;

    - biodiversità: crea micro-habitat utili per insetti impollinatori e uccelli all'interno delle città.


  • Quanto costa un sistema verde pensile?

    Il costo di un sistema a verde pensile deve per forza essere valutato intervento per intervento, in quanto sono troppe le variabili che entrano in gioco per calcolarlo.

    La metratura da realizzare, la tipologia scelta, le piante che si vogliono impiegare, la complessità delle lavorazioni e la logistica di cantiere sono solo alcune delle variabili di cui bisogna tenere conto per stilare il preventivo di un intervento.

    Per poter riservare ai nostri clienti la corretta soluzione tecnica al miglior prezzo possibile, i nostri tecnici effettuano sempre un sopralluogo gratuito preventivo presso la copertura che necessita di intervento, in modo da poter preparare un preventivo ad-hoc, che tenga conto di tutte le necessità e le problematiche di ogni singolo lavoro.


  • Posso realizzare un tetto verde sulla mia abitazione?

    Dipende. Il fattore più importante per valutare la fattibilità dell’intervento è il calcolo della capacità di carico della struttura:

     - inferiore ai 150 kg/mq : il carico consentito è troppo basso per qualsiasi applicazione di verde pensile;

     - dai 150 ai 300 kg/mq : in questo range ricade unicamente il verde pensile di tipo estensivo;

     - dai 300 ai 600 kg/mq : con questa capacità di carico si può anche valutare, oltre al verde estensivo,  anche un verde intensivo “leggero”, ovvero composto da prato erboso e/o piccoli arbusti;

    - dai 600 kg/mq in su : con questa capacità di carico si può realizzare qualsiasi tipo di tetto verde, anche  se per poter scegliere correttamente la tipologia di piantumazione consentita, bisogna tenere conto   anche di tutti gli altri elementi che si vorranno posizionare nel giardino (percorsi pedonali, vasche   idromassaggio, pergole bioclimatiche, etc.).

    Le realizzazioni più complesse, che utilizzano veri e propri alberi e/o arbusti di grandi dimensioni, possono necessitare anche di resistenze al carico fino a 1000 kg/mq, e quindi sono realizzabili quasi esclusivamente su edifici progettati appositamente.


  • Di quanta manutenzione necessita un tetto verde?

    La manutenzione di un tetto verde varia drasticamente in base alla tipologia scelta (estensivo o intensivo). Mentre il primo è progettato per essere quasi autosufficiente, il secondo richiede le stesse cure di un giardino tradizionale a terra.

    Ecco cosa prevede la manutenzione per le due categorie:

    1. Verde pensile estensivo (Bassa manutenzione)

    È la soluzione ideale per i tetti inclinati o zone di difficile accesso. Richiede solo 1-2 interventi all'anno (solitamente in primavera e autunno) durante i quali si provvede alla rimozione delle piante infestanti portate dal vento (erbacce o piccoli alberi spontanei), al controllo dei canali di scarico e dei pozzetti di drenaggio per evitare intasamenti, alla concimazione a lento rilascio (una volta all'anno, facoltativa).

    2. Verde pensile intensivo (Alta manutenzione)

    Essendo a tutti gli effetti un giardino calpestabile, richiede una cura costante e regolare (fino a diversi interventi al mese in primavera ed estate) che consiste nel taglio regolare del tappeto erboso, nella potatura di arbusti, cespugli e piccoli alberi, nel diserbo manuale o selettivo delle piante infestanti, nel monitoraggio dello stato di salute delle piante (parassiti, funghi). 

    3. Tetto Biosolare (con pannelli fotovoltaici)

     Se decidi di abbinare i pannelli fotovoltaici, la manutenzione (anche su un sistema estensivo)  richiede un'attenzione in più, ovvero il controllo dell'altezza: bisogna tagliare le piante che crescono  troppo vicino ai moduli per evitare che creino zone d'ombra sugli stessi ed è necessario mantenere  puliti i corridoi di passaggio per effettuare il lavaggio periodico dei vetri fotovoltaici.


  • Ogni quanto devo innaffiare le piante del mio tetto verde?

    Per il verde pensile estensivo generalmente non è necessario, in quanto, dopo i primi mesi dall' installazione, piante come il Sedum resistono alla siccità. Può servire solo un soccorso idrico in caso di  estati eccezionalmente calde.

    Per il verde pensile estensivo è obbligatorio innaffiare le piante quotidianamente. Viene l’innaffiatura viene gestita tramite impianti di irrigazione automatizzati (a goccia o a pioggia) integrati nel sistema.


  • Posso installare dei pannelli fotovoltaici su un tetto verde?

    Sì, è assolutamente possibile installare pannelli fotovoltaici su un tetto verde, e l'unione di queste due tecnologie prende il nome tecnico di tetto biosolare.

    L'aspetto sorprendente è che non si tratta solo di una coesistenza spazio-temporale, ma di una vera e propria collaborazione ingegneristica, in cui entrambi gli elementi migliorano le prestazioni reciproche.

    I principali vantaggi dell'accoppiamento tetto verde/pannelli fotovoltaici sono i seguenti:

    - maggiore rendimento dei pannelli (dal +4% fino a oltre +8%): i moduli fotovoltaici perdono efficienza  quando si surriscaldano (sopra i 25 °C). Un tetto in ghiaia o guaina nera può raggiungere gli 80 °C in  estate; il verde, grazie alla traspirazione delle piante, mantiene la temperatura attorno ai 30-35 °C. L'aria  più fresca sottostante permette ai pannelli di produrre più energia elettrica;

    - maggiore durata del manto impermeabile: la vegetazione scherma la guaina del tetto dai raggi UV e dagli  sbalzi termici, allungando la vita utile della copertura ben oltre la durata dei pannelli stessi.


    FRATELLI GRONDONA

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